Dati statistici notarili 2025: i numeri che raccontano chi fa impresa in Italia

Nuove costituzioni, operazioni straordinarie e trasformazioni societarie raccontano un tessuto imprenditoriale in continua evoluzione. Il Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) 2025 del Consiglio Nazionale del Notariato offre una fotografia delle principali dinamiche che hanno interessato imprese e società nel corso dell’ultimo anno, restituendo il quadro di un sistema produttivo che continua a rinnovarsi e ad adattarsi ai cambiamenti economici.

Dalla crescita delle nuove società al consolidamento delle società di capitali come modello prevalente, fino all’aumento delle operazioni straordinarie e al calo delle imprese familiari, i dati consentono di leggere le trasformazioni in atto nel mondo dell’impresa attraverso l’attività notarile.

COMUNICATO STAMPA
RAPPORTO DATI STATISTICI NOTARILI 2025
saldo positivo per le nuove società,
LE SOCIETÀ DI CAPITALI RAPPRESENTANO IL 77,15%
DEL TOTALE, CONTINUANO A CALARE LE IMPRESE
FAMILIARI (-3,65%)
NELL'ULTIMO DECENNIO SONO ESPLOSE LE
OPERAZIONI STRAORDINARIE (+25%)
Roma, 28 luglio 2026 – Saldo positivo per le imprese in Italia nel 2025. Nel corso del 2025, le
costituzioni totali di nuove società sono state 139.700, segnando un aumento di 2.025 unità (+1,5%)
rispetto alle 137.675 del 2024. Parallelamente, gli scioglimenti sono passati da 42.159 a 43.121, con
un incremento di +2,2%. Nonostante la crescita delle cessazioni, il saldo resta ampiamente positivo
con 96.579 nuove imprese, registrando un aumento dell’1,1% (+1.063 unità) rispetto al saldo di 95.516
dell’anno precedente. È quanto emerge dal Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) 2025, elaborato
dal Consiglio Nazionale del Notariato, relativo alle imprese e società nel 2025 pubblicato sul sito
https://dsn.notariato.it/dsn. I DSN vengono raccolti ed elaborati sulla base dell’attività di tutti gli studi
notarili sul territorio nazionale e sono da considerare dati reali, in quanto rappresentano le effettive
transazioni effettuate in Italia nel corso del 2025.
Sotto l’aspetto territoriale sebbene il Nord mantenga la leadership con circa il 45% delle costituzioni,
si registra un balzo significativo nelle Isole. La loro quota sul totale nazionale è passata dal 7,9% del
2024 al 9,1% del 2025 con un incremento in termini assoluti di 1.918 unità, passando da 10.852 a
12.770 (+17,67%), segnale di una vitalità economica emergente in territori storicamente meno
dinamici. Al contrario, il Nord Ovest ha visto una crescita moderata di +1,5%, passando da 37.501 a
38.079.
Per quanto riguarda le modifiche statutarie nel 2025 sono state 136.651, in diminuzione del 4%
rispetto alle 142.338 del 2024. Solo il 15% di queste operazioni riguarda aumenti di capitale effettivi,
non legati cioè a ripianamenti di perdite, mentre la maggioranza (67,7%) è composta da variazioni
organizzative, con la Lombardia che si conferma il baricentro con oltre il 26% delle operazioni.
Le operazioni straordinarie (fusioni, scissioni e trasformazioni) nel 2025 hanno raggiunto 22.128
atti, con un aumento dell’1,9% rispetto ai 21.710 del 2024. Questo volume è letteralmente esploso
negli ultimi anni, segnando un incremento del 25% rispetto alle 17.749 stipule del 2016. Nello
specifico, le fusioni (8.335 atti) indicano un consolidamento volto a ottimizzare la competitività e
rappresentano il 37,67% del totale delle operazioni, mentre le scissioni (5.920 atti) sono cresciute
del 7,4% rispetto alle 5.514 del 2024 rivelando una spiccata volontà di diversificazione produttiva,
rappresentando il 26,75% del totale. Il resto delle operazioni straordinarie è rappresentato dalle
trasformazioni (7.873 operazioni) che riguardano per la maggior parte (5.614) il passaggio da società
di persone a capitali.
Il panorama delle imprese esercitate in forma collettiva vede le società di capitali dominare la
scena, 107.774 costituzioni nel 2025, pari al 77,15% del totale, con un incremento del +2,5% rispetto
ai 105.142 atti del 2024. Sono seguite dalle Associazioni Temporanee di Imprese (ATI) (15.487
costituzioni pari all’11,1% del totale) e dalle Società di Persone (14.315 costituzioni pari al 10,25% del
totale). Queste ultime sono scese a 14.315, con una contrazione del 2,9% rispetto alle 14.736 del
2024, precipitando in un decennio dal 17% del 2016 al solo 10,2% attuale. Continua ad essere
marginale il fenomeno della cooperazione, che non raggiunge l'1% del complesso delle costituzioni.
L’appetibilità dell’impresa familiare continua a diminuire su base annua, con 9.006 costituzioni
nel 2025, segnando una perdita del 3,7% rispetto alle 9.348 del 2024 e restando molto distante dai
livelli pre-pandemia del 2019, quando si toccarono le 12.161 unità. Sotto il profilo demografico, l'istituto
si conferma la principale porta d'accesso generazionale al lavoro: i giovani (18-35 anni) rappresentano
il 33,3% degli associati con 2.004 soggetti, pur calando lievemente rispetto ai 2.084 del 2024 (-3,8%).
Va segnalata inoltre una crescita della presenza femminile, che sale al 40,1% (2.415 soggetti) con un
aumento del 3,2% rispetto al 2024, a fronte di una componente maschile (59,9%) in calo del 4,8%. La
Lombardia da sola rappresenta il 18,3% del totale nazionale delle imprese familiari seguita da Veneto,
Emilia-Romagna e Piemonte.


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